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LA RISCOSSA ATTRAVERSO LA SCIENZA

Il tempo delle chiacchiere è finito anche il tempo dei giochetti politici e delle promesse elettorali che vengono subito dimenticate

 

Se vogliamo che la caccia abbia un futuro per noi e per i nostri figli, solo due sono le strade da percorrere: quella della SCIENZA e quella della LOTTA SINDACALE.

 

Solo un forte rigore scientifico, basato sulla ricerca e sull'osservazione, potrà arginare la vergognosa crociata messa in piedi dall'ideologia animalista che è basata su una montagna di bugie, di stupidi luoghi comuni e anche di inaudita violenza.

 

La Libera Caccia, attraverso il suo Ufficio Tecnico Scientifico e la rete di osservatori ornitologici sta facendo chiarezza sul vero stato del patrimonio faunistico e sta dimostrando che l'attività venatoria non è un problema ma una imprendibile opportunità per gestire al meglio le risorse naturali e la biodiversità!

 

Riuscire a raccogliere e a diffondere dati di inoppugnabile rigore tecnico-scientifico rappresenta la migliore risposta agli isterismi degli animalisti e la concreta premessa per avere piani faunistici adeguati, CALENDARI VENATORI DURATURI E CERTI NEI CONTENUTI E NEI TEMPI e, quindi, per poter sperare di riprendere a praticare le cacce in deroga.

La caccia del domani non può che passare attraverso una globale rivisitazione delle direttive europee e dei relativi allegati (pensiamo, per esempio, all'inserimento dello storno nelle specie cacciabili) e attraverso la definizione di prelievi europei per aree omogenee. Evitando le assurde e inspiegabili disparità tra i paesi del bacino del Mediterraneo e della stessa UE.

 

Però è indispensabile intervenire anche sul piano della normativa nazionale mettendo finalmente in cantiere l'ormai irrimandabile rivisitazione e aggiornamento della legge 157 e della 394, alla luce delle mutate realtà ambientali e faunistiche del nostro Paese.

 

 

 

 TESSERAMENTO 2014 - 2015

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